Oggetto: ultimo rapporto Eurispes, Italiani sempre più poveri, la classe media scompare... Basta Governo Prodi!

Oggetto: ultimo rapporto Eurispes, Italiani sempre più poveri, la classe media scompare... Basta Governo Prodi!

Non era necessario l’ultimo rapporto dell’Istituto Eurispes - “Problemi di famiglia. Senza rete:la famiglia italiana di fronte alla crisi del welfare”- per rendersi conto del costante aumento della povertà in Italia. I dati del rinomato istituto di statistica parlano chiaro: ben due milioni e mezzo i nuclei familiari a rischio povertà , l’11% del totale delle famiglie, ovvero 8 milioni di persone. Oltre il 50% delle famiglie italiane vivono con un reddito mensile inferiore ai 1.900 euro. Se per gli anziani la questione è molto preoccupante, in quanto 7 milioni degli stessi percepisce pensioni di appena 500 euro al mese, per i giovani lo scenario assume a tratti dei connotati catastrofici. Infatti il 43% dei giovani italiani si trova costretto a rientrare nella casa dei genitori per l’evidente impossibilità di conservare un’indipendenza economica e mantenere delle prospettive di vita autonoma. L’opportunità di costruire una famiglia è sempre più remota in una società dove la precarietà è il paradigma dominante. Nel Belpaese i conti non tornano: non più a partire dalla quarta, ma già dalla terza settimana del mese le tasche degli italiani sono già vuote. Anche il cosiddetto ceto medio, una volta chiamato “dei privilegiati” versa in forte stato di crisi, ed è addirittura in sensibile aumento la schiera dei ‘working poors’, quei lavoratori che (pur percependo uno stipendio), non avendo una casa, usufruiscono di mense e dormitori pubblici.
Questa l’Italia nel 2007: ricchi sempre in calo ma sempre più ricchi, poveri sempre più poveri, e sempre in aumento. Uno scenario catastrofico che delinea la società dei tre terzi, dove un terzo vive all’interno di una zona di sicuro disagio sociale ed indigenza economica, un terzo appare assolutamente garantito e la fascia centrale (i ceti medi) vive in una condizione di instabilità e di precarietà . Ecco il risultato di una scellerata amministrazione del Paese che continua ormai da troppo tempo grazie ad una classe politica corrotta che si spartisce equamente all’interno di entrambi i poli . È inaccettabile che un italiano su tre percepisca 800 euro al mese, e che Prodi continui a sostenere anche di fronte al più evidente collasso economico che “l’Italia è ripartita”.
E'giunto il momento di rimandare a casa il Governo Prodi per il bene dei cittadini e delle generazioni future.