LEGGE ELETTORALE ALL’ITALIANA (OTTOBRE 2007)

Uno dei tormentoni con i quali il potere sta cercando, negli ultimi tempi, di distrarre i cittadini dai problemi veri del Paese è quello relativo alla cosiddetta legge elettorale.
Non paghi di essere riusciti a varare una legge definita “porcata” dal suo stesso ideatore, non sufficientemente contenti per avere creato un aborto legislativo che ha consentito, con lo stesso voto, di avere una netta maggioranza alla Camera per la sinistra ed una risicata maggioranza al Senato per la destra (tanto risicata da essere regolarmente ribaltata dall’allegra congrega degli zombie detti “Senatori a vita”), i nostri incorreggibili “eroi” della politica ci riprovano e si lanciano in proposte e ri-proposte nel tentativo di legare il loro nome alla nuova “porcata” elettorale.
Ovviamente tutti vanno alla ricerca della legge che sopravvaluti il loro schieramento, o che quanto meno danneggi quello avversario, non avendo più i nostri politicanti neppure il buon gusto di nascondere la loro bassezza morale e politica. Eccoli dunque lanciati a cercare la Legge che consenta ai partiti più grossi di fare sparire o limitare i più piccoli, oppure, al contrario, che limiti il potere dei grandi a favore dei cosiddetti “cespugli” del sottobosco della politica… Senza dimenticare il perseguimento dell’eterno sogno democristiano, ovvero quello di essere sempre al governo al fianco di qualsiasi coalizione vinca le elezioni, destra o sinistra che sia.
E dunque si propone il sistema tedesco con sbarramento perché consentirebbe agli infami ex DC di governare oggi con la sinistra, domani con la destra… O si propone il bipartitismo all’americana per consentire agli oligarchi filogiudei delle due coalizioni di azzerare le opposizioni di partiti e movimenti più piccoli… Per non parlare del sistema francese che, grazie al doppio turno, garantisce la totale sparizione di qualsiasi opposizione, in quanto per bene che vada un partito fuori dai giochi di potere potrà arrivare al ballottaggio fra i due più votati, ma mai prevalere sulla coalizione di regime che subito si forma per impedirne il successo…
Così, fra una strizzata d’occhi alla Francia ed una alla Germania, i nostri Ascari italioti scavano fra le (pessime) esperienze di Leggi elettorale del resto d’Europa, nel tentativo di copiarne i risultati e senza la necessaria serietà per limitarne le storture ed i danni.
Chi apprezza il sistema maggioritario secco di ispirazione britannica, ad esempio, non si è mai preso la briga di spiegarci perché dovremmo preferire un sistema elettorale che assegna il seggio al vincitore ed elimina lo sconfitto, indipendentemente dal fatto che si vinca 51 a 49 o 100 a zero… O che ha spesso messo al potere i conservatori (o i laburisti) trasformando un lieve vantaggio in termini di voto in una maggioranza bulgara! Addirittura è capitato che, grazie a questo sistema iniquo e medioevale tanto caro a certi idioti, il terzo partito britannico, cioè i liberaldemocratici, pur ottenendo una percentuale di voti di poco inferiore a quella dei conservatori, si sia ritrovato praticamente azzerato a livello parlamentare mentre, al contrario, gli stessi conservatori furono premiati con una schiacciante maggioranza in termini di seggi.
Ma senza guardare troppo oltre confine, sarebbe bello riuscire a capire per quale misterioso motivo qualcuno si sia arrogato, in Italia, il diritto di fare sparire dal panorama parlamentare i partiti che non superavano il 4% alla Camera ed addirittura l’8% al Senato! Naturalmente l’obiettivo era quello di fare sparire i partiti non allineati, poiché la stessa Legge “porcata” prevedeva che tali sbarramenti si dimezzassero nel caso di partiti facenti parte delle due maggiori coalizioni… Dunque un partito che ha l’ardire di restare autonomo e raccoglie il 3,9% dei voti a livello nazionale pe rquanto riguarda la Camera dei Deputati, viene azzerato e scompare dalla scena, mentre un altro partito che accetta di sottomettersi al giogo del centro destra o del centro sinistra, pur ottenendo solo il 2% dei suffragi, sbarca in Parlamento con una pattuglia di deputati eletti! Per non parlare, porcata su porcata, del meccanismo di salvataggio del migliore dei partiti in coalizione che non sono arrivati al 2%, grazie al quale i socialisti di De Michelis, con un miserabile 0,8%, hanno ottenuto i loro rappresentanti alla Camera!
Noi del MFL, fra infamie provenienti dalla Germania, dalla Francia, dagli USA, dalla G. Bretagna e da chissà dove, preferiamo concentrarci su una Legge elettorale italiana, creata non per danneggiare questo o favorire quello, ma semplicemente per dare a tutti i contendenti la giusta rappresentanza politica. Invece di arzigogolare intorno a premi di maggioranza, a sbarramenti bulgari, a coalizioni messe insieme per forza, chiediamo di applicare con semplicità e linearità le regole della matematica, che nonostante ciò che pensano i nostri politicanti da strapazzo, non è affatto un’opinione. Chi raccoglie il 10% dei consensi elettorali nel Paese deve avere il 10% degli eletti in Parlamento… Semplicemente e democraticamente. Non esiste altra Legge elettorale più giusta e più democratica di quella proporzionale, checché ne dicano i tanti cialtroni italiani fautori del maggioritario o di una delle tante Leggi create ad hoc per annullare le opposizioni o per trasformare una infima maggioranza relativa in un governo bulgaro.
Certamente la tanto decantata governabilità potrebbe essere messa in forse da un proporzionale puro, come quello che vigeva in Italia prima del referendum - truffa che impose al Paese il sistema maggioritario, ma il problema è di semplice risoluzione… Un minimo sbarramento, al di sotto del quale non viene garantita la rappresentanza parlamentare, rappresenterebbe la soluzione ideale per garantire nel contempo la piena democraticità del sistema elettorale, nonché la possibilità di governare per chi vince le elezioni con maggioranze relative… Ma tale sbarramento non può certo diventare una scure con la quale tagliare movimenti e partiti che rappresentano milioni di elettori, come accadeva nel sistema elettorale definito “porcata” dal suo creatore, il leghista Calderoli… Eliminare dal gioco politico partiti che sfiorano il 4% dei consensi a livello nazionale è un vero e proprio crimine antidemocratico, mentre imporre uno sbarramento al 2% con diritto di tribuna (l’elezione di un rappresentante) per tutti quei movimenti che comunque raggiungono almeno l’1% dei suffragi a livello nazionale, rappresenterebbe una saggia ed equa via per conciliare le esigenze della governabilità e della democrazia. Ovviamente, quei parlamentari non assegnati alle forze politiche che non raggiungono lo sbarramento del 2% dovrebbero essere assegnati come premio di maggioranza a chi vince effettivamente le elezioni, in modo tale da garantire ancora di più la possibilità di governare a quanti hanno ottenuto la maggioranza relativa dei suffragi.
Ma siamo in Italia… Ed in Italia le cose semplici, democratiche e lineari non hanno futuro… Dunque, sotto a chi tocca con la prossima proposta oscena di Legge elettorale… Magari prima o poi qualcuno ci proporrà di adottare la Legge elettorale del Kenya o della Birmania…
Tutto, fuorché qualcosa di italiano e di giusto!

Carlo Gariglio
www.fascismoeliberta.it

è importante votare

in una democrazia è importante invece votare. certo che per chi ha votato Prodi è un po' difficile esercitare questo diritto dato che ha portato allo sbando l'Italia, ha impoverito tutti ha tartassato tutti, ha scontentato tutti..... la politica comunista non paga, per distribuire ricchezza bisogna produrre ricchezza.... il governo Prodi ha prodotto solo povertà; ha fatto pagare le tasse a chi già le pagava contro gli evasori, soprattutto quelli totali che lavorano rigorosamente in nero, sotto copertura di un qualunque lavoro precario o dipendente, cosa ha fatto? nulla......
per scovare questi evasori ha solo limitato gli spazi e la libertà di tutti..... na vero COMUNISTA. MA LE COOP (cooperative) pagano la metà delle tsasse rispetto a tutti hanno privilegi che nessun alttro ha e creano lavori precari e povertà con la truffa delle busta paghe gonfiate...indagate giudici indagate..........
la politica dei comunisti è illiberale lo sarà sempre ....lo dice la storia lo dicono e lo dimostrano i paesi dove il comunismo è al potere: povertà miseria e mancnza di libertà...e così sarà sempree perché il comunismo aspira al controllo politico sociale ed economica di tuta la società......

non mi pare molto lucida

Intanto definire Prodi, un ex democristiano, un comunista è una vera stupidagine.
Sta bene in bocca ad un delinquente come Berlusconi, per truffare gli italiani, ma è difficile da comprendere se detto da una persona normale.
L' informazione conta, altrimenti la nostra amica non avrebbe scritto altre stupidagini come quella delle coop che pagano la metà delle tasse delle altre aziende.
Saprebbe anche, leggendo qualcosa di economia che l' impoverimento dell' Italia è avvenuto tutto durante il governo di Berlusconi, allora il PIL era fermo a zero mentre sotto Prodi è cresciuto, saprebbe anche che le esportazioni italiane negli ultimi due anni sono aumentate, nonostante l' euro forte, che il governo Berlusconi ha svenduto il patrimonio immobilare dello stato e ci ha ricoperti di debiti che Prodi ha ripagato (la famosa procedure di infrazione della comunità europea). Di quali spazi di libertà parla poi non è facile capire. La libertà di evadere le tasse? Le tasse non sono aumentate di un centesimo, anzi per le imprese sono considerevolmente diminuite. E' aumentato il gettito (e quindi la pressione fiscale che è il rapporto tra il PIL e le entrate fiscali) perchè chi prima non pagava è stato costretto a pagare. Ma chi pagava e ha sempre pagato è un fesso? Doveva evadere? Non valgono per i contribuenti onesti gli stessi argomenti che si cerca di far valere per i furboni evasori e cioè che le tasse sono troppo alte? E poi ricordi che votiamo solo per un capriccio del tiranno Berlusconi che non ha voluto aspettare il referendum (se lo aspettava la lega era fuori dal parlamento) comportandosi da vero nemico della libertà e della democrazia perchè se è vero che la parola spetta al popolo il popolo aveva diritto di scegliere con quale legge votare dopo che lui ne aveva imposta una assurda.
L' unica consolazione è che questa legge assurda gli si ritorcerà contro perchè col suo meccanismo gli impedirà di avere la maggioranza al senato, a meno che non prenda il 70% dei voti come il suo amico mafioso ed ex comunista Putin.

Opzioni visualizzazione commenti

Seleziona il tuo modo preferito per visualizzare i commenti e premi "Salva impostazioni" per attivare i cambiamenti.