La sinistra è morta
Sabato scorso in piazza sono scese circa 300.000 persone, ma al cavaliere non interessa, lui continua per la sua strada come se il popolo italiano non esistesse o fosse alla stregua di un bambino che fa i capricci e lui bravo genitore sa quando accondiscendere e quando no.
Per il governo gli italiani non sono altro che dei bambini e forse visti i risultati il concetto non è nenache tanto sbagliato, basta avere, in fondo, i nostri giochini. Si schiamano show con suspance, telenovele, calcio e fiction, con una spruzzata di cazzate assortite quali paperissima, il gabibbo e qualche tetta e culo, la nostra droga quotidiana, l'aperitivo il venerdi sera .
Le pubblicità delle banche impazzano in tv in contemporanea agli spot delle macchine e dei cellulari come a sottolineare che il valore di un uomo si misura tramite gli "accessori" in dotazione.
In questo contesto la sinistra è morta, strozzata da una parte dal nichilismo di chi non accetta questa situazione e dall'edonismo di chi invece ci sguazza e chi sta in mezzo sono cazzi suoi.
La "sinistra", in italia è morta per varie ragioni, non propone nessuno in alternativa alla guida sonnolenta di Veltroni, Berlusconi è un, però ha una personalità molto più voluttuosa di Walter che oramai non riesce a essere l'ombra di se stesso, figurarsi del governo.
Il problema vero è anche la mancanza di idee. La sinistra non ha idee non parla di energia, di industria, di ambiente, di bene comune, non si avvicina alle persone che hanno bisogno ma sta solamente portando avanti una sordida lotta di potere che non interessa a nessuno. E' chiaro che se l'alternativa delle persone è una sinistra con le idee di cinquat'anni fa...
Poi ci sono le divisioni interne, e questo berlusconi lo sa benissimo. Di Pietro è l'unico che con il suo "piccolo, piccolo, piccolo" partito riesce a fare un'opposizione seria. Veltroni continua a svilncolarsi da Di Pietro, manco avesse la lebbra. L'onorevole Di Pietro sabato scorso è nuovamente sceso in piazza Navona per chiedere un referendum contro il lodo alfano,la legge fatta su misura dagli avvocati-legislatori di Berlusconi per liberarlo dai giudizi pendenti.
Il Partito democratico, intanto, si guarda allo specchio mentre Berlusconi non lo considera neanche alla stregua di una mosce fastidiosa. Quando l’altro giono gli hanno chiesto se non dovesse convocare il leader dell’opposizione, si è permesso di rispondere: “Non me ne frega niente”.
L'italia è stata definità più e più volte una nazione sonnollenta, oggi si direbbe che russa alla grande, e mentre il cavaliere ci canta la ninna-nanna, la sinistra cammina in punta di piedi per non disturbare.
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