Le ultime nuove ma non buone
Il bavaglio alla rete
Dopo Levi , Cassinelli e D’alia ora tocca alla Carlucci ( la meno intelligente delle due sorelle e per questo eletta fra le file del PDL ). Ogni settimana bisogna parlare con un idiota diverso.
Questo è l’ennesimo tentativo di imbavagliare la rete e fottere la democrazia. L’informazione va difesa con le unghia e i denti o non sapremmo più niente di nessuno; anzi sarà peggio, sapremmo tante balle di tutti.
La strada sceltà questa volta e la difesa dei bambini. In nome della lotta contro la Pedopornografia, si deve limitare la pubblicazione di qualsiasi contenuto in internet di qualsiasi forma. Si perchè per combattere i pedofili è necessario che non si sappia più niente delle malefatte del Governo.
Mi sembra un po’ come “spolverare il salotto con il lanciafiamme”
La cosa puzza talmente tanto che devo aprire al finestra mentre scrivo. Si perchè se scrivi frasi su un muro in un vicolo, non sei rintracciabile. Ma in internet il tuo IP lo è quasi sempre e la polizia postale ha i mezzi per rintracciarti. Forse inece di vietare bisognerebbe investire nei mezzi per la giustizia. Ma gli conviene?
La legge Pisanu chiede la carta di identità elettronica a chi si collega in Wi Fi. I gran parte del mondo il wi-fi è talmente diffuso che chiunque può girare in internet comodamente sdraiato su un prato con un portatile. Qui si riesce a invertire il tutto e si rimane ancorati al medioevo.
La Crisi
La crisi in italia è molto più profonda di quello che si possa immaginare.
L’economia italiana si è già contratta, in questo periodo del 1% e Confindustria, prevede in questo periodo un’ulteriore riduzione del 2,5% e il 2010 non promete niente di buono.
Il governo non ha mai voluto ammettere apertamente la Crisi e i quotidiani nazionali non l’hanno annunciata con la sua reale gravità. Per mesi Berlusconi ha affermato :”L’Italia sarà solo sfiorata dalla crisi economica, le nostre industrie si rivelano eccezionalmente stabili e le nostre banche stanno reagendo alla crisi finanziaria meglio di tute le altre”, difatti la Fiat , Pirelli o Telecom Italia , le più grabdi industrie presenti nel nostro paese si stanno indebitando sempre di più con le banche e anche gli italiani visto che i lavoratori a orario ridotto nell’ultimo periodo sono aumentati del 500%. Si perchè la Fiat - come ben si sa - costruisce in Polonia dove la manodopera costa meno spacciando per “made in italy” quello che di italy non ha più niente. Siamo sempre più poveri e sempre più presi per il culo.
Intanto il debito pubblico dovrebbe salire così dal 103,6% del PIL al 109% e si spera negli introiti fiscali dalle aziende per finanziare un mini-pacchetto da 3,5 miliardi di euro.
Mi chiedo solo cosa pagheranno di tasse le aziende che chiudono e smettono di lavorare lasciando a casa milioni di italani.
Marjiuano's blog
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