L'ottimismo di Berlusconi

Berlusconi è ottimista. E meno male che è ottimista almeno lui.
Afferma che l’italia non subira una crisi pesante come negli altri stati. Non capisce neanche se stesso. Fino a tre mesi fa non c’era crisi, poi la crisi è arrivata più pesante di quello che si pensava, ora è sparita nuovamente è sfiorerà appena l’italia.

Il Presidente del Consiglio sostiene che la crisi non sarà pesante perchè il governo da sempre sostiene i cittadini meno abbienti e che quindi non ci saranno casi di povertà estrema ( ma a quale grado di povertà vogliono portare gli italiani? Qual’è il concetto di “povertà estrema” per i nostri politici? ) , inoltre, afferrma “in italia la crisi è stata fronteggiata meglio e più tempestivamente di tanti altri paesi, il sistema bancario è forte e non ha necessitato di aiuti”. Mente spudoratamente sapendo di mentire.

Si, perchè è vero che l’87% delle famiglie possiede case di proprietà e la legge Tremonti sui mutui congela la rata al 4% di interesse ma quello che non paghi viene spostato sul capitale in un conto accessorio. Passo immediatamente a spiegare.

Se te oggi alla banca devi 100.000 euro e la tua rata era schizzata a 800 euro da una partenza di 500 euro nel 2006 , non è che i 300 euro di differenza te li regalano ma semplicemente li spostano su un conto accessorio, cosi di mese in mese i 300 euro si andranno a sommare al debito sul capitale.
In un anno il risultato sarà di aver accumulato 300 X 12 = 3600 euro di debito sul capitale a cui si va a togliere un piccola parte a seconda del tipo di mutuo stipulato, in media su 800 euro di rata circa 450 euro sono di interesse e 350 di capitale. Inoltre c’è da dire che la Banca si paga prima gli interessi e poi il capitale. Quindi per l’esempio riportato, su 3600 euro circa 3000 andranno sul conto accessorio e 600 di toglieranno da capitale. Il risultato che il mutuo si allungherà di almeno 10 anni secondo un andamento “medio” del mercato ( Si perchè se i tassi dovessere stare sotto il 4% il denaro ti sarebbe accreditato e non addebitato ma ci credo poco ) e questo se ti va bene. Chi ha un mutuo trentennale si troverà a pagare per quasi mezzo secolo.
Ma vediamo nel dettaglio quanti soldi con quest’abile mossa gli italiani pagano alle banche su 100.000 euro di prestito stipulato nel 2006. A un interesse del 4,5% variabile una rata era di circa 500 euro se fosse rimasta cosi sarebbero versati in 30 anni 180.000 euro, più di un terzo di quello che ti hanno prestato con un interesse effettivo del 45% definibile in usura legalizzata. Con questo giochino se ne verseranno circa 250.000 con una differenza di 70.000 euro che moltiplicato per qualche milionata di famiglie che pagano il mutuo sembra essere un aiuto sostanziale alle banche.

Ma non è finità qui.
L’aiuto alle banche arriva anche dalla social-card. Tanto sponsorizzata e amata da Tremonti.
La social-card è semplicemente un bancomat azzurro e anonimo facente parte del circuito Mastercard (interessante), praticamente un’altro modo per finanziare le banche con i nostri soldi. Sono stati caricati in un primo periodo 120 euro e successivamente circa 40 auro al mese.
Facciamo i classici conti della serva e iniziamo col dire che di 40 euro non si tratta e vediamo come ci rubanno i soldi sotto al naso.
Si perchè si pagherà la transazione (mica lo danno a gratis il servizio) e quindi con una media di 2 transazioni sono circa 6 euro a carta al mese, moltiplicate per 1.300.000 carte, sono circa 7.800.000 Euro al mese che il circuito mastercard si prende da noi. Circa 93.600.000 euro di quei 450.000.000 di costo per lo stato (noi) che andranno alle banche.
Ma andiamo avanti.
Una cosa interessantissima e che se levo i 93.600.000 euro che si frega il circuito mastercard, rimangono 356.400.000 Euro che se li divido per 1.300.000 Famiglie beneficiarie vengono circa 275 Euro all’anno.
che dividendo ulteriormente per 12 mesi, vengono fuori circa 22,80 euro. Ma allora come fanno a dire che saranno caricati 40 euro mensili? Possono perchè c’è l’asterisco.
Tremonti afferma che sarà caricata di 80 euro ogni due mesi ma “..sulla base degli stanziamenti via via disponibili.. “, un capolavoro linguistico che in sisntesi vuol dire ” Vediamo se riusciamo a darvi 80 euro ogni due mesi, se non ci riusciamo pazienza.. “.
Quello che mi fa incazzare e che lo sanno già di non farcela perchè altrimenti non partirebbero da 450 milioni di euro di base. ma da almeno 900 milioni.
Ma la cosa che più mi ha fatto rabbrividire alla presentazione di questa fantomatica carta e la frase che ha pronunciato Tremonti… “.. a differenza di tutti le altre carte le spese non le paga chi le usa ma le paga lo stato.. “. Vorrei capire per Tremonti chi è lo stato. Io ho sempre pensato che lo stato siamo noi cittadini e quindi anche chi usa la carta. Forse sono troppo ingenuo.
C’è infine da fare una precisazione per aiutare una famiglia a risparmiare 40 euro, basterebbe eliminare le accise sulla benzina e legare il prezzo della stessa a quello del petrolio, senza far guadagnare sulle nostre tasche (ancora una volta) un circuito bancario

Inoltre ci sono i fantomatici Tremonti-bond .
Si tratta di obbligazioni speciali emesse dalle banche che il ministero del Tesoro si è detto pronto a comprare. Lo scopo è, come noto, quello di permettere che il sistema bancario italiano si mantenga ben patrimonializzato e soprattutto che non scarichi gli effetti della crisi sull’economia reale ( non troppo almeno ). Lo scopo di Tremonti sembra nobile, difatti vuole sostenere le piccole e medie imprese che stanno tenendo in piedi l’economia italiana altrimenti prossima al collasso.
Però servono delle garanzie. Si perchè ci si deve assicurare che gli eventuali finanziamenti per le banche finiscano davvero nell’economia. E come si pensa di fare? Ma è semplice! imponendo un codice etico. Le banche lo rispetteranno senz’altro. Loro che di etica se ne intendono.

L’unico intervento a favore per l’economia, è il pagamento dell’iva al 20% solo dopo aver incassato la fattura. Come ? Pensavi che si facesse già cosi?. Ma per piacere, l’iva si anticipava.

Intanto anche i nostri politici devono affrontare la crisi. L’altro giorno, per esempio, hanno deciso di abbassare del 20% i prezzi del bar del Senato, che è diventato il più economico d’Italia per i politici con gli stipendi più alti in assoluto, circa 12.000 euro mensili. Un caffè, 42 centesimi. Un piatto di pasta, 1.50 euro. Ma che carini che sono…

Ora condivido l’ottimismo di Berlusconi, da mangiare non costa niente e poi una buona percentuale delle banche è sua.

Tag : Banche, Berlusconi Silvio, Economia reale, Tremonti

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