Sondaggi: elezioni politiche 2010 in Italia
Ma non era il più ricco?
Uno dei ragionamenti idioti dei servi di Berlusconi è quello di votare uno ricco così non ha bisogno di rubare allo stato.
Scopriamo adesso che usava aerei militari per far scarrozzare le sue mignotte e i suoi lacchè in sardegna, secondo la tradizione dei dittatori sudamericani, il popolo è in miseria e loro se la spassano coi soldi pubblici.
Non c'è niente da fare delinquenti si nasce, e poichè la legge non è uguale per tutti non è nemmeno processabile.
L' unica cosa che si può fare è ammazzarlo.
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buonumore
ricevo dal sito del PD e volentieri rilancio qui:
IL RISPETTO PER SILVIO BERLUSCONI
Ottobre 2001: dichiara la superiorità dell'occidente sulla cultura islamica: "Dovremmo essere consapevoli della superiorità della nostra civiltà, che consiste in un sistema di valori che ha dato alla gente un benessere diffuso e garanzie di rispetto per diritti umani e religione. Questo rispetto certamente non esiste negli Stati musulmani"
Febbraio 2002: Durante una fotografia di gruppo al termine di un vertice informale dell'Ue in Spagna, Berlusconi fa le corna dietro la testa di Josep Pique, ministro degli Esteri spagnolo.
Febbraio 2003: "I pacifisti fanno il gioco di Saddam"
Luglio 2003: definisce i membri dell'europarlamento "turisti della democrazia" ed il tedesco Schulz "Kapò nazista".
Agosto 2003: partecipa alle nozze del figlio del premier turco; trattandosi di un matrimonio musulmano la sposa non dovrebbe essere toccata (è completamente coperta di veli). Berlusconi fa il baciamano.
Settembre 2003: definisce i giudici italiani "matti, mentalmente disturbati, antropologicamente estranei alla razza umana"
Aprile 2004: "La commissione europea è composta da lumaconi"
Giugno 2005: dichiara di aver usato il suo charme maschile per persuadere il presidente finlandese, Tarja Halonen, a lasciar cadere la richiesta del Paese di ospitare la nuova Authority europea sulla sicurezza alimentare. "Ho dovuto ricorrere alle mie capacità di playboy, anche se era da un po' che non le usavo" dice. L'ambasciatore finlandese ha protestato ufficialmente.
Marzo 2006: "Se un industriale sta a sinistra vuol dire che ha troppi scheletri nell'armadio da farsi perdonare e si vuole mettere sotto l'ala protettiva di Magistratura democratica"
Aprile 2006: "Per votare questa sinistra gli italiani dovrebbero essere dei coglioni"
Giugno 2006: "Nessun italiano può sentirsi degno di essere tale se domenica non sarà andato a dare il proprio sì alla riforma costituzionale"
Febbraio 2008: "Biagi lasciò per la liquidazione. Mi sono battuto perché non andasse via dalla Rai ma lui preferì avere un compenso più alto"
Aprile 2008: “Mangano era un eroe”. Vittorio Mangano, “stalliere” della Villa ad Arcore, era un mafioso, Uomo d'onore della famiglia di Pippo Calò.
Ottobre 2008: “Il Senato? Un'istituzione arretrata. I parlamentari? Un popolo di persone depresse”.
Ottobre 2008 Dopo la manifestazione del PD al Circo Massimo: "Si riposino e ci lascino lavorare. Le elezioni le ho vinte io. Di Pietro è malvagio. E' la solita sinistra delle calunnie. Con questa opposizione non è possibile collaborare".
Ma si possono aggiungere tantissime altre “dichiarazioni di rispetto”, che se vengono pronunciate da Berlusconi diventano battute. “Mi sarei ricordato di Margaret Thatcher se fosse stata una bella gnocca”, “Renato Soru è sempre incazzato. Si guarda allo specchio, e la giornata è rovinata”, Veltroni è uomo di sacrestia della politica. Io strabuzzo gli occhi, non posso credere che qualcuno reputi importante quel che dice”.
Poi la chicca con le ultime elezioni politiche: ”Prima delle elezioni ho potuto incontrare il mio avversario soltanto due volte, e con soli due minuti e mezzo per rispondere alle domande del giornalista e alle stronzate che diceva Prodi”.
Ma visto che per uscire dalla crisi, gli italiani devono lavorare di più, che chi è licenziato si trovi qualcosa da fare e che per ogni bella donna sarebbe necessario un militare per evitare stupri. Purtroppo sappiamo già che la lista non è definitiva
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Sono alla frutta
Sempre più il caso Letizia smerda Berlusconi, non come politico, proprio come uomo.
Dimostra che è un bugiardo, un truffatore, un pedofilo,un vigliacco, un don Rodrigo come ha scritto Gad Lerner, un corrotto che usa le donne, se la fa con le minorenni, promuove le sue amanti in parlamento, insomma un essere abietto ed odioso.
E lui prova a fare la vittima, dicendo che la sinistra lo odia. Non è la sinistra che lo odia è lui che fa schifo a tutti gli italiani per bene (destra, centro e sinistra) e poichè ha anche l'arroganza di presentarsi come un modello ed un galantuomo è inevitabile che suciti odio.
Del resto lui è uno che odia e pure tanto, si vendica sulla gente usando il suo strapotere, i suo servi che aggrediscono tutto e tutti.
Nella scorsa legislatura faceva pagare dai servizi segreti Pio Pompa per raccogliere calunnie sui suoi avversari, è stato accertato inequivocabilmente dalle indagini.
Ieri sera a ballarò ha usato la stessa tattica:
l' ex fidanzato di Noemi mente perchè è un pregiudicato, è stato condannato a 2 anni con la condizionale!!!
Si sa i pregiudicati mentono, infatti sia il padre di Noemi che Berlusconi sono pregiudicati........
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antropologia
Come tutti i dittatori Berlusconi straborda dalla sfera politica per sconfinare in quella antropologica, simbolo ed esperessione di una società malata e deviata. Egli stesso profondamente malato (non lo dico io, lo scrive la moglie all' ansa)e con comportamenti patologici.
Il bravo Gad Lerner ne da una lucida lettura su repubblica di oggi:
Forse ora la smetterà d'insistere sulla propria esuberanza sessuale, sulle belle signore da palpare anche tra le macerie del terremoto e sulle veline che purtroppo non sempre può portarsi dietro.
A quasi 73 anni d'età, Silvio Berlusconi si trova per la prima volta in vita sua a fare davvero i conti con l'universo femminile così come lui l'ha fantasticato, fino a permearne la cultura popolare di massa di questo paese. Lui, per definizione il più amato dalle donne, sente che qualcosa sta incrinandosi nel suo antiquato rapporto con loro.
Le telefonate notturne a una ragazzina, irrompendo con la sproporzione del suo potere - come un don Rodrigo del Duemila - dentro quella vita che ne uscirà sconvolta. E poi il jet privato che le trasporta a gruppi in Sardegna per fare da ornamento alle feste del signore e dei suoi bravi. Ricompensate con monili ma soprattutto con aspettative di carriera, di sistemazione. L'immaginario cui lo stesso Berlusconi ha sempre alluso nei suoi discorsi pubblici è in fondo quello di un'Italietta anni Cinquanta, la stagione della sua gioventù: vitelloni e case d'appuntamento; conquista e sottomissione; il corpo femminile come meta ossessiva; la complicità maschile nell'avventura come primo distintivo di potere. Nel mezzo secolo che intercorre fra le "quindicine" nei casini e l'uso improprio dei "book" fotografici di Emilio Fede, riconosciamo una generazione di italiani poco evoluta, grossolana nell'esercizio del potere.
Di recente Lorella Zanardo e Marco Maldi Chindemi hanno riunito in un documentario di 25 minuti le modalità ordinarie con cui il corpo femminile viene presentato ogni giorno e a ogni ora dalle nostre televisioni, con una ripetitiva estetica da strip club che le differenzia dalle altre televisioni occidentali non perché altrove manchino esempi simili, ma perché da nessuna parte si tratta come da noi dell'unico modello femminile proposto in tv. La visione di questa sequenza di immagini e dialoghi è davvero impressionante (consiglio di scaricarla da www. ilcorpodelledonne. com). Viene da pensare che nell'Italia clericale del "si fa ma non si dice" l'unico passo avanti compiuto nella rappresentazione della donna sia stato di tipo tecnologico: plastificazione dei corpi, annullamento dei volti e con essi delle personalità, fino a esasperare il ruolo subalterno, spesso umiliante, destinato nella vetrina popolare quotidiana alla figura femminile senza cervello. Cosce da marchiare come prosciutti negli spettacoli di prima serata, con risate di sottofondo e senza rivolta alcuna delle professioniste, neppure quando uno dopo l'altro si sono susseguiti gli scandali tipicamente italiani denominati Vallettopoli.
In tale contesto ha prosperato il mito del leader sciupafemmine, invidiabile anche per questo. Fiducioso di godere della complicità maschile, ma anche della rassegnata subalternità di coloro fra le donne che non possano aspirare a farsi desiderare come veline.
Tale è stata finora l'assuefazione a un modello unico femminile - parossistico e come tale improponibile negli Stati Uniti, in Francia, nel Regno Unito, in Germania, in Spagna - da far sembrare audacissima la denuncia del "velinismo politico" quando l'ha proposta su "FareFuturo" la professoressa Sofia Ventura. Come se la rappresentazione degradante della donna nella cultura di massa non avesse niente a che fare con la cronica limitazione italiana nell'accesso di personalità femminili a incarichi di vertice. Una strozzatura che paghiamo perfino in termini di crescita economica, oltre che civile.
Così le ormai numerose indiscrezioni sugli "spettacolini" imbanditi nelle residenze private di Berlusconi in stile harem - mai smentite, sempre censurate dalle tv di regime - confermano la gravità della denuncia di Veronica Lario: "Figure di vergini che si offrono al drago per rincorrere il successo, la notorietà e la crescita economica". Una sistematica offesa alla dignità della donna italiana resa possibile dal fatto che "per una strana alchimia il paese tutto concede e tutto giustifica al suo imperatore".
Logica vorrebbe che dopo le ripetute menzogne sulla vicenda di Noemi Letizia tale indulgenza venga meno.
La cultura misogina di cui è intriso il padrone d'Italia - ma insieme a lui vasti settori della società - risulta anacronistica e quindi destinata a andare in crisi. Si rivela inadeguata al governo di una nazione moderna.
Convinto di poter dominare dall'alto, con l'aiuto dei suoi bravi mediatici, anche una realtà divenuta plateale, l'anziano don Rodrigo del Duemila per la prima volta rischia di inciampare sul terreno che gli è più congeniale: l'onnipotenza seduttiva, la cavalcata del desiderio. L'incantesimo si è rotto, non a caso, per opera di una donna.
E' veramente triste che gli italiani siano affascinati da questo commenda pataccaro, un personaggio da commedia all' italiana degli anni 50 e dei più odiosi, ed è un problema antropologico prima ancora che politico. E' inutile condannare i leader della sinistra, si trovano ad opporsi ad un fantasma venuto da un'altra era per il quale la nostra società non ha più anticorpi.
Berlusconi è come una malattia che si credeva debellata perchè provocata da miseria e ignoranza che si ripresenta virulenta dopo che si sono da tempo smesse le vaccinazioni.
L' italia cialtrona, bugiarda, magliara, che vive di espedienti e truffe, nemica della legalità, egoista, furbetta, pecoreccia, falsa e ipocrita, baciapile, perdente e codarda si rispecchia in Silvio Berlusconi; non dobbiamo quindi vincere le elezioni per togliercelo di torno (e non possiamo certo vincerle se le regole sono truccate) ma dobbiamo migliorare l' Italia, solo un' italia migliore potrà cacciarlo. Anzi saranno proprio i suoi servi di oggi che lo ammazzeranno appena capiranno quanto li ha ingannati.
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quanto sono stupidi gli italiani
Credono alle cazzate di un vecchio truffatore bavoso solo perchè le fa ripetere da tutte le televisioni che controlla.
Sono incapaci di distinguere il vero dal falso e adulano il più ricco votandolo, senza rendersi conto che è diventato ricco perchè è disonesto e i suoi miliardi li ha rubati proprio a loro; ma siamo sicuri che il più ricco sia proprio Berlusconi? Può darsi che sa più ricco qualche boss della mafia, perchè non votate quello?
Un recente convegno di studio dimostra numeri alla mano la falsità di uno dei cavalli di battaglia degli idiotilegistiberlusconianicacasotto leggete:
L'indulto funziona, ma nessuno ci crede. Il tasso di recidiva, dei detenuti che sono ricaduti nei reati, è sceso al 27 per cento contro il 68 per cento dell'epoca precedente: è il dato emerso al convegno di studi sulle politiche di prevenzione svoltosi al carcere "Due palazzi" di Padova organizzato dall'associazione Ristretti Orizzonti, che ha visto coinvolte oltre 600 persone tra operatori, studiosi e volontari del mondo carcerario. Un convegno che in alcuni momenti ha avuto come sottofondo il rumore della "battitura" delle celle fatto dai detenuti per protestare contro il sovraffollamento e che arrivava fino alla palestra del carcere.
Lo scossone l'ha dato subito Giovanni Torrente - sociologo del diritto tra l'Università di Torino e quella della Val d'Aosta: "Tutti sono convinti che l'indulto sia stato un fallimento, ma lo studio dei tassi di recidiva dei 'liberati' ci dice l'esatto contrario: è scesa al 27 per cento, di contro al 68 per cento di quella pre-indulto".
Il gruppo di studio di Torrente ha lavorato sui dati forniti dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap), che costituiscono il maggior campionamento attualmente disponibile della sorte dei 44.944 detenuti che hanno beneficiato della misura voluta da Prodi.
Il calo della recidiva. Dei 45mila "indultati" lo studio ha differenziato due campionamenti diversi per status giuridico censendo, nel primo caso, tutti i "rientri" di quelli che venivano direttamente dal carcere: 27.607. Il tasso medio di recidiva è stato di circa il 27 per cento, di contro alla stima media pre-indulto, che secondo studi dello stesso Dap, in un monitoraggio condotto in 7 anni, è di circa il 68 per cento. Un calo, dunque, di oltre il 50 per cento.
Nel secondo gruppo analizzato "i beneficiari del provvedimento sono quelli che vengono dalle misure alternative, come la semilibertà o l'affidamento ai servizi sociali - spiega Torrente - e in questo caso la recidiva cala in misura ancora maggiore, crollando attorno al 18 per cento". Il dato si riferisce a un campione di 7.615 liberati, rispetto a una popolazione di riferimento di 17.387 unità.
La recidiva aumenta con la carcerazione. E il paradosso è ancora più visibile se si guarda agli estremi della ricerca, perché per coloro che non avevano mai avuto esperienze carcerarie, l'indulto ha fatto crollare il tasso di recidiva a nemmeno il 12 per cento. In pratica nove su dieci che non erano mai andati dentro, una volta indultati non sono rientrati. "Non hanno fatto in tempo a 'carcerizzarsi', incastrandosi in quelle dinamiche tipiche del carcere che in genere portano a introiettare comportamenti devianti e a perdere il contatto con le logiche del mondo libero". Per chi invece non riesce a "rompere il proprio percorso criminale", le probabilità di commettere di nuovo reato sono alte. "Tra quelli che avevano 11 e oltre esperienze carcerarie alle spalle, uno su due sono rientrati dentro".
Gli italiani, i peggiori. Rispetto alla media del 27 per cento gli stranieri hanno mostrato un tasso di recidiva minore, del 19,80 per cento. "E' un dato da prendere con le pinze, spiega il sociologo, perché la rilevazione degli stranieri è più complicata, ma ci dice molto sulla nostra tendenza a identificare lo straniero con il delinquente".
Eppure nessuno ci crede. "Non deve sorprendere, spiega Torrente, perché c'è stata quella che in sociologia si chiama "costruzione del panico morale". Infatti, prima i media, poi i singoli politici e successivamente il mondo politico nel suo complesso "fino a includere molti degli stessi che l'avevano votato hanno continuamente gettato discredito sul provvedimento, fino al punto che è entrato nel senso comune l'idea che l'indulto sia stato un fallimento".
All'uscita dal carcere, altoparlanti e striscioni degli agenti della polizia penitenziaria in agitazione sindacale per la "terza branda" facevano eco alla protesta interna: "Lo sa che cosa vuol dire mettere tre persone in otto metri quadri? E' una situazione disumana per loro e pericolosa per noi - si sfogano gli agenti di che presidiano il sit-in". Infatti, le celle del carcere veneto sono state pensate per una persona sola e al momento sono occupate da tre, creando una situazione invivibile per i detenuti e ingestibile per gli agenti. "E' una situazione pazzesca, in queste condizioni non possiamo garantire alcuna sicurezza né per loro né per noi, dovremmo essere 420 e siamo appena 300".
Una situazione che è tornata pre-indulto, secondo le stime dei sindacati ancora 300 detenuti e la capienza massima di 43.000 unità arriverà a 63.000. Se non ci fosse stato l'indulto, oggi sarebbero stati più di 80.000.
Capito che idioti? Viene da pensare che si meritano la miseria in cui li ha gettati Berlusconi........
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Alleanza! Santa o trilice?
Franceso, Fedinando e Antonio finalmente sembra abbiano avuto un sussulto: sembra vogliano mettere da parte le proprie personali aspirazioni per cercare di salvare questa nostra povera democrazia costretta in fin di vita dal "matto criminale" di Arcore!
La domanda che mi ponevo a questo punto é:
Sarà una "Santa Alleanza" o una "Triplice Alleanza"?
Per intenderci: Santa Alleanza come quella del settembre del 1815, ufficialmente siglata per restaurare l"Ancien Régime" che si accontenterà di "ridimensionare" le mire espansionistiche del "buffone" di Arcore; oppure sarà una Triplice Alleanza aggressiva che si prepara a mandarlo a casa (e a fare quelle riforme che aspettiamo da decenni)?
sempre minoranza è
Attualmente in parlamento sono in minoranza, nel paese forse no o forse si, ma l' esperienza delle grandi alleanze l'abbiamo già fatta nella scorsa legislatura e sappiamo come è finita.
Concordo sulle patologie mentali di Berlusconi, del resto sono ampiamente attribuite di solito ai dittatori.
Per una volta mi pare giusta la proposta di Di Pietro, se Berlusconi non ha fiducia nel parlamento sarebbe logico che il parlamento non avesse fiducia in lui. Purtroppo i suoi parlamentari non sono logici ma solo servi.
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Italia perduta
Ho già scritto tante volte e spiegato perchè l' Italia è oramai una dittatura, vi risparmio quindi le ripetizioni. Il maggior rammarico sta nel fatto che gli italiani non ne siano consapevoli.
Ma se guardiamo in giro (tra le dittature) dobbiamo rilevare che è sempre così, i dittatori godono di un consenso incredibile e sproporzionato rispetto ai loro evidenti demeriti politici. Possiamo pensare ai dittatori storici (Hitler e Mussolini) ma anche a quelli contemporanei come Castro, Putin o anche ai regimi totalitari come quello cinese.
Le persone comuni non si accorgono di vivere sotto una dittatura, semplicemente perchè non conoscendo bene il concetto di democrazia non si accorgono di esserne privi.
E' banale, ma l' humus necessario allo sviluppo di una dittatura o di un regime totalitario è l' ignoranza, l'arretratezza culturale; è su di esse che può avere presa la propaganda, elemento indispensabile delle moderne dittature le quali utilizzano sempre meno il terrore e la repressione e sempre più le tecniche di manipolazione delle masse.
Queste tecniche sono talmente efficaci da avere effetto di solito anche su buona parte degli oppositori. In pratica il cittadino benpensante rifiuta l' idea di essere dominato e sfruttato e quindi prende per buone le rassicurazioni del dittatore il quale nega di avere un potere assoluto, sarebbe troppo drammatico accettare che invece è solo la vittima di un potere assoluto e arrogante che non ha nessuna possibilità di ribaltare.
Bastano poche frasi ad effetto e qualche istituzione simil democratica, ma accuratamente svuotata di ogni reale potere per tranquillizzare, per far insorgere anche dei militanti dell' opposizione se si chiama col suo nome il regime di Berlusconi col suo nome: infame dittatura di un delinquente comune .
Ma come dicono, c'è il parlamento!!! si vota!!!! c'è la libera stampa!!!! siamo preoccupati per lo strapotere di Berlusconi ma è sbagliato definirlo una dittatura.
E invece no, il parlamento è formato da burattini del dittatore, il voto è una farsa per via di una legge elettorale truffa, la stampa è controllata per la maggior parte dal dittatore. Un certo grado di opposizione è tollerato, serve a mantenere l' impressione che ci sia la democrazia, serve a scaricare su qualcuno le colpe delle cose che vanno male, ma non è vera democrazia, è solo fumo agli occhi, fiction che assicura il consenso e narcotizza i dissenzienti che non vogliono essere dipinti come pericolosi estremisti. Il proverbio dice a mali estremi estremi estremi rimedi, la dittatura è un male estremo e quindi bisogna diventare estremisti per sradicarla, lo sapevano bene i nonni partigiani.
Più leggo i sondaggi, guardo le TV e più mi convinco che non vinceremo mai, come dice Nanni Moretti, ma non perchè siano inadeguati i leader di opposizione(magari lo sono anche ma la politica non è un duello tra capi, lo è solo nelle dittature), semplicemente perchè la partita è truccata nelle regole e anche nei fatti.
Prendiamo per esempio il caso del terremoto in Abbruzzo. A detta di tutti ha aumentato il consenso del governo. Non lo metto in dubbio, ma se andiamo a vedere i fatti concreti a prescindere dalla propaganda di regime il bilancio è desolante:
Buoni i soccorsi immediati (grazie anche alla solidarietà di tutti gli italiani)
Pessime idee per la ricostruzione
Fondi insufficienti e in buona parte inesistenti
data prevista per l'erogazione finale 2033
gente nelle tende sotto il sole (invece che nelle baracche come tutti gli altri terremoti)
Di questo disastro la gente ha avuto invece grazie alla propaganda una visione positiva.
Se invece parliamo di sicurezza la musica è la stessa:
reati e clandestini in aumento
fondi tagliati alla polizia
buffonata delle ronde e dei militari in città
eppure la gente ha una impressione positiva per via delle leggi razziali e demenziali(che danneggiano la sicurezza) di 4 barconi rispediti indietro.
E' possibile ribaltare queste percezioni, far ragionare la gente?
Se non ci riesce la crisi economica (che secondo Berlusconi, prima non esisteva, poi riguardava più gli altri paesi che non noi e che ora è praticamente finita, passata da sola come una influenza) a fargli guardare in faccia la realtà cosa gli farà aprire gli occhi?
Nulla..... almeno finchè continueranno ad essere ignoranti e a subire il bombardamento della propaganda di regime. Diciamo la verità non siamo in grado di fare una contropropaganda più forte perchè il dittatore controlla tutte le TV e il 90% della stampa, ma se anche fossimo in grado sarebbe giusto? Io penso di no, non sarebbe giusto prendere in giro la gente "per il suo bene", è questa l'autoassoluzione di ogni dittatore. Questo si ripete ogni sera Berlusconi lo faccio per il bene degli italiani (anche quando truffa, mette le corna alla moglie o si tromba le minorenni). Il dittatore "buono" è una favoletta per idioti, non esistono dittatori buoni e quindi è inutile pensare di trovare un buon dittatore di sinistra da contrapporre al pessimo dittatore Berlusconi. Bisogna solo ammazzarlo. Chi si offre volontario? Anche qui il problema è posto male, non abbiamo bisogno di un bruto che prepari una congiura contro cesare, abbiamo bisogno che la gente prenda coscenza e lo rovesci con un movimento di massa come avvenne con ceausescu in Romania..... studiate la vita di ceausescu, è molto istruttiva perchè ha molte analogie con Berlusconi, anche lui mescolò il potere e TV e anche lui aveva una corte ecc.....In particolare mi ha colpito un paraghrafo che vi ripropongo:
Nel 1989 Ceausescu stava dando segnali di essere completamente avulso dalla realtà del paese. Mentre la Romania attraversava un periodo di estreme difficoltà con lunghe file di persone in cerca di cibo davanti a negozi alimentari vuoti, Ceau?escu veniva mostrato in TV mentre entrava in negozi ben riforniti e decantava l'"alta qualità della vita" raggiunta sotto la sua guida. Nel 1989 giornalmente la TV trasmetteva una lista dei Kolkhoz che avevano raggiunto dei record nel raccolto, in aperta contraddizione con quella che era l'esperienza pratica del livello medio di viveri da parte dei romeni.
Alcune persone, credendo che Ceau?escu non riuscisse a rendersi conto della situazione reale del paese, provarono a consegnargli a mano delle lettere quando era in visita per il paese. Comunque, ogni qualvolta riceveva una lettera Ceau?escu la consegnava subito ai suoi consiglieri per la sicurezza. Il fatto se Ceau?escu abbia o meno mai letto queste petizioni rimarrà probabilmente per sempre ignoto. In accordo con le voci che circolavano al tempo si crede che le persone che tentarono di consegnare delle lettere direttamente a Ceau?escu rischiarono drammatiche conseguenze a cura della polizia segreta, la Securitate. La gente venne fortemente scoraggiata dal rivolgersi direttamente a lui e si diffuse una sensazione generalizzata che la situazione avesse ormai toccato il fondo.
per chi è interessato all' intera storia ecco il link
Ciausesku fece una pessima fine, spero che quella di Berlusconi sia peggiore, ceausescu portò alla rovina un paese già povero mentre Berlusconi ha rovinato l' Italia
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i politici ci ascoltano
In merito al post sulle sentenze politiche ho raccolto l' invito del PD a far sentire la mia voce di cittadino.
Ho inviato quindi a berlusconi_s@camera.it la seguente mail:
Signor Presidente se la legge è uguale per tutti si presenti in Parlamento come ha annunciato, per dire che rinuncia ai privilegi del Lodo Alfano e che accetta il giudizio di un tribunale come tutti gli italiani normali
Le sentenze politiche esistono solo sotto le dittature.
La sua è forse una dittatura?
E perchè va a riferire in parlamento? Vuole una assoluzione dalla sua maggioranza?
Non sarebbe questa una sentenza politica?
Puntuale è arrivata dopo pochi minuti la risposta: mail respinta da un programmino che si chiama lettere-forza italia.
il messaggio è chiaro: Non rompete i coglioni, faccio quello che cazzo mi pare
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sentenze politiche
Nelle motivazioni di condanna dell'Avvocato Mills si dice chiaramente che è stato corrotto da Berlusconi per giurare il falso.
La maggioranza la definisce una sentenza politica. In uno stato democratico non ci sono sentenze politiche, tutte le sentenze sono uguali, possono essere giuste o sbagliate e per questo c'è l'appello.
La maggioranza ci sta dicendo che non siamo uno stato democratico in cui la legge è uguale per tutti
Lo sapevamo visto che il lodo Alfano è diventato legge proprio per impedire i processi di Berlusconi.
Ma la cosa più grave è che Berlusconi si presenterà alle camere per ricevere una assoluzione dalla sua maggioranza. Il parlamento diventa così un tribunale politico che assolve o condanna.
Aggiungete questo fatto alle prove che viviamo sotto una dittatura, che fa processi politici e assolve il dittatore mentre condanna oppositori e cittadini. E' irrilevante che il parlamento sia stato eletto tanto più che l'elezione è avvenuta con una legge incostituzionale che impedisce ai cittadini di scegliere i nomi dei deputati. E Bossi vorrebbe farci eleggere i giudici! Come? con liste bloccate proposte dai partiti? Che presa per il culo
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Bentornato zoo
Dopo diverse settimane resuscita il sito........
la mancanza di post è dovuta all' impossibilità di postare e si che ce ne sarebbero di cose da dire. Alcune le ho dette nel mio blog.... riprendete i temi da lì se vi interessano.
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in un "cul da sac"
Papi-berlusca si sta cacciando in un "cul de sac" (Talvolta o spesso un uomo si infila in un "cul de sac", volontariamente o no si entra in un tunnel nel quale, andando avanti non si intravede la luce e indietro non si può tornare)Roman Polanski.
Va raccontando che "la crisi è passata".
Va raccontando che a settembre consegnerà le case ai teRremotati abruzzesi.
ATTENZIONE "SUPERMAN" CHE, COME VAI RACCONTANDO, IL 70% DELLA GENTE TI PRENDE IN PAROLA...
Da un esperto all'altro
Prima Berlusconi ci consiglia di comprare azioni ENI e queste in sei mesi perdono il 25% circa (qui), poi arriva Tremonti che dice che è finita la paura di un crollo epocale delle borse (leggi qui).
Ovviamente il girno dopo, mica 3 mesi dopo, ecco Wall Street a -4 (qui) e a seguire Tokyo (qui).
il guaio è
che portano pure sfiga!!!!
prima li sotterriamo e meglio è.
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Santa Alleanza contro la demagogia.
Ha ragione Letta!
L'avversario politico da battere, nell'attuale fase, non sono i moderati ma i POPULISTI.
L'Italia va verso l'Europa sia se adotta politiche moderate sia se adotta politiche progressiste, se invece continuano a governare i populisti di destra (leggi Berlusconi e Bossi) o se dovessero tornare al governo i demagoghi di sinistra (leggi Rifondazione e parte dell'attuale PD) allora inesorabilmente ci dirigeremmo verso il Sud America.
Banana republic
Siamo già in sud america e da parecchi anni, non te ne eri accorto?
giusto ma....
se scegli un truffatore come presidente del consiglio cosa puoi aspettarti?
solo truffe.................
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perchè lo definisci
perchè lo definisci truffatore....fa il politico e come tutti i politici, e dico tutti, racconta solo mezze verità o mezze balle come la si vuol vedere
Perché truffatore?
Perché Karma a volte, è inspiegabilmente gentile.
Dal punto di vista giudiziario qui trovi la spiegazione del perchè Berlusconi è un truffatore. Qui ad esempio puoi trovare conferma di alcuni reati che la magistratura italiana ha riconosciuto essere stati commessi dal suddetto:
- falsa testimonianza (peraltro in un processo da diffamazione da lui stesso intentato, cioè mente per cercare di mostrare che altri lo hanno diffamato mentento)
- Finanaziamento illecito al PSI di Craxi (la prescrizione viene riconosciuta in caso di attenuanti, solo se prima si è riconosciuta la colpevolezza, fonte corte di cassazione)
- corruzione semplice: altra prescrizione per attenuanti
Fin qui quindi le certezze: falsa testimonianza, falso in bilancio e corruzione semplice. Un bel curriculum.
Poi leggendo meglio si scoprono le perle.
- Prime fra tutti le assoluzioni perché il fatto non costituisce più reato, cioè il fatto era un reato quando è stato commesso, ma poi colui che ne è accusato cambia la legge. Non sapremo quindi mai se lo ha commesso davvero o meno, sappiamo che ha ritenuto giusto cambiare la legge in modo che non lo si riuscisse a scoprire.
- Simpatici i vari blocchi e/o stralci ai processi dovuti ai 2 lodi.
- E carine anche le assoluzioni di Berlusconi accompagnate alle condanne dei suoi collaboratori: è sicuro che Fininvest ha fatto fondi neri e pagato tangenti, ma il colpevole non è mai lui... ovviamente Berlusconi è responsabile solo delle cose fatte secondo la legge in Fininvest, le cose illegali le facevano i suoi dirigenti senza avvertirlo.
Queste cose lo rendono diverso da praticamente tutti gli altri leader politici: Fini, Bossi, Casini, Fransceschini, Prodi.
Poi lo si può chiamare truffatore perché dice una cosa e fa puntualmente il contrario. A partire dal nome del partito: Popolo delle Libertà. Quali Libertà in più è riuscito a riconoscere agli italiani?
Libertà di stampa/informazione? No, anzi.
Libertà di decidere della propria vita? No, anzi.
Libertà di ricorrere alla medicina per avere figli? No
Libertà di evadere le tasse? Questa si, o quasi...
Truffatore perché
Dico la mia anche se la domanda/osservazione era rivolta a karma.
Innanzitutto Berlusconi si pone al pubblico come l'antipolitico, come chi fa l'imprenditore, l'operaio, il commosso, il tuttofare a seconda dell'occasione, mentre è in politica in prima persona da ormai 15 anni, abbastanza da poter dire che è un politico. Poi io dico che faceva politica già da prima, ma questa è un'altra storia.
Oltre tutto ha trascorso due anni durante lo scorso Governo Prodi ad affermare che il centro-sinistra era attaccato alla poltrona, quando lui, anche a fronte di promesse secondo cui avrebbe lasciato in determinate condizioni, all'accadere di quest'ultime, lui è rimasto dove era. Bocciato due volte alle elezioni si è ripresentato.
Prodi è più serio, e non solo per questo aspetto.
Non è finita.
Truffatore perché ha preso con l'inganno la villa di Arcore, perché afferma il contrario di quello che fa (ma tanto vale solo quello che viene detto in tv), perché fa finta di essere un ingenuo (es. afferma che non sapeva del decreto salva-manager, poveretto), perché asserisce che alcuni provvedimenti come il lodo Alfano in realtà servono all'intero Paese quando servono solo a lui!
In questo Berlusconi non è un politico nemmeno nella definizione riportata da AOSTA. A memoria non ricordo politici che hanno fatto leggi per se stessi, destra o sinistra che sia.
Chiudo con una nota che mi vede d'accordo con Prodi.
La politica, quella vera, quella seria, in una democrazia compiuta è importante.
Serve a tutti e l'incarico di politico è un onore perché si svolge un'attività utile a tutti, come il poliziotto, il medico e i volontari del sociale.
Dobbiamo sforzarci di ricordarlo a noi ed agli altri insieme a "particolari" (ironicamente parlando) come il fatto che le leggi le approva il Parlamento, non il Presidente del Consiglio, ecc.....
Vista così
Berlusconi è il più bravo dei politici, perchè è un professionista della truffa.
Resta da vedere se è opportuno avere un Berlusconi di sinistra, cioè un truffatore più bravo di lui.
io penso di no.
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Ma l'ONDA LIBERA ...
arriverà!
Guarda questa mia terra confiscata alla brutalità
Ascolta questa mia terra che chiede legalità
Terra bruciata dal sole che testarda rifiuta la sorte
Terra di sud che lotta, terra strappata alla morte
Libera il sole, libera il vento
Libera l’acqua che corre
Liberi il cuore e il braccio
Libera mente in libera terra
Libera il seme, libera il grano
I frutti della resistenza
Liberi olio e vino
Liberi I campi della violenza
La truffa del 5 per mille
Il 5 per mille non funziona esattamente come l'8 per mille come qualcuno crede, anche se il senso è lo stesso.
(se non interessa sapere come viene calcolato salta fino a *)
L'8 per mille, anche se non viene destinato nella propria dichiarazione, viene calcolato e quello di ciascuno di noi viene destinato in base alle scelte altrui.
Esempio: l'80 cittadini su 100 optano per devolvere l'8 per mille allo Stato, 10 cittadini alla Chiesa Cattolica. 10 sono coloro i quali non hanno deciso per cui viene destinata la loro quota in proporzione alle precedenti scelte (il 100% di chi ha destinato è costituito da 90 persone), ovvero 8,8% allo Stato (totale per lo Stato 88,8% periodico) ed 1,1% alla Chiesa Cattolica (totale 11,1% periodico).
Di fatto possiamo dire che l'8 per mille delle tasse pagate viene tolto a tutti.
Il 5 per mille invece viene calcolato in base a chi ha operato la scelta.
Esempio: ipotizzando che tutti paghino la stessa cifra in tasse, se il 5 per mille di tutti quelli che l'ha scelto ammonta al 4 per mille del totale delle tasse (= 4 persone su 5 hanno operato la scelta) vuol dire che l'ammontare dei soldi destinati è il 4 per mille. Questo vuol dire che anche chi non ha optato per la destinazione del suo 5 per mille, in realtà collabora "passivamente" alla sua distribuzione, anche se solo per il 4 per mille.
* Da qualche anno Tremonti ha deciso che il 5 per mille possa essere destinato liberamente da ciascuno di noi a chi vogliamo.
Bene, direbbe qualcuno meno attento.
Male, dico io.
Innanzitutto non tutti hanno i mezzi per sapere quali sono le priorità. Se per ipotesi il cancro uccide 10.000 persone l'anno ed una malattia rara solo 5, secondo voi lo Stato di chi si deve pre-occupare (=occupare prima)? Ovviamente deve contrastare il cancro!
Inoltre il cittadino non è detto che sappia se lo Stato ha già destinato soldi sufficienti per la ricerca sul cancro piuttosto che per la malattia rara.
Aggiungo, certamente chi soffre di malattie rare ha pari dignità rispetto a chi è affetto dal cancro, ma si può contribuire senza dover passare dal 5 per mille e, di solito, una erogazione liberale ha importi maggiori del proprio 5 per mille. Inoltre si può anche dedurre dall'imponibile nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo.
Un altro elemento per affermare con assoluta certezza che la destinazione libera del 5 per mille è una cretinata sta nella sua effettiva pratica nella realtà.
Esistono infatti delle associazioni che si sono costituite in ONLUS al solo fine di gabbare la gente.
Per esempio alcune scuole private chiedono esplicitamente ai genitori degli alunni di devolvere il proprio 5 per mille alla scuola stessa. La scuola in questo modo riceve i soldi dai privati, il contributo pubblico ed il 5 per mille che invece sarebbe potuto essere destinato a migliori fini.
Oggi però sono buono. Anzi, no! Sono proprio lobotomizzato da Tremonti e voglio credere che la destinazione del 5 per mille in questa forma è giusta!
Ma se posso decidere in libertà a chi destinare, perché devo essere forzato a farlo per la popolazione dell'Abruzzo?
Se accetto il principio che decido io cosa è prioritario, perché Tremonti cambia idea e mi forza ancora?
Sarà, ma a me non sembra coerente.
Però ho detto che sono lobotomizzato e quindi procedo e sento ieri sera Tremonti al tg1 che dice che quella per l'Abruzzo è una scelta aggiuntiva.
Come aggiuntiva??? Tra le altre opzioni si aggiunge quella per l'Abruzzo? Ma non esiste già l'opzione (cito testualmente) Sostegno del volontariato e delle altre associazioni non lucrative di utilità sociale, [...]? Tra queste associazioni posso o no indicarne una che si qualifica utile per l'Abruzzo?
Su tutto questo aleggia una domanda: ma Tremonti sa di cosa sta parlando????
No, perché a me sembra tutta propaganda!
Compratevi un coltello
Coltelli?
Di fatto c'è già una marea di ragazzini e delinquenti vari che se ne vanno in giro tranquillamente armati di coltello od altro strumento da taglio, se leggi le cronache locali ti accorgi che gli accoltellamenti sono sempre più frequenti e letali. Questo significa che se ti vuoi difendere oramai è tardi anche per il coltello, suggerieri, invece, una bella lupara.
Citando De Gregori
Nessun calcolo ha nessun senso, dentro a questa paralisi.
Gli elementi a disposizione, non consentono analisi.
E i professori dell'altro ieri,
stanno affrettandosi a cambiare altare.
Hanno indossato le nuove maschere
e ricominciano a respirare.
Bambini venite parvulos,
c'è un ancora da tirare,
issa dal nero del mare,
dal profondo del nero del mare.
Che nessun calcolo ha nessun senso,
e poi nessuno sa più contare!
Legalizzare la mafia,
sarà la regola del duemila,
sarà il carisma di MastroLindo
a organizzare la fila.
e non dovremo vedere niente,
che non abbiamo veduto già.
Qualsiasi tipo di fallimento,
ha bisogno della sua claque.
bambini venite parvulos,
c'è un applauso da fare al bau bau.
Si avvicina sorridendo,
l'arrotino col suo Know-how.
Venuto a vendere perline,
e a regalare crack!
Sabbia sulle autostrade, ruggine sulle unghie,
limature di ferro negli occhi, terra sulle nostre lingue.
Avrei voluto baciarti amore,
ancora un poco prima di andare via,
prima di essere scaraventato
in questo tipo di pornografia.
Bambini venite parvulos,
vale un occhio il vostro cuore,
mille dollari i vostri occhi,
i vostri occhi, senza dolore.
Bambini venite parvulos,
sangue sotto al sole!
Gli artisti si sa vedono lontano, De Gregori ha intuito per tempo la nostra barbarie post moderna.
E non venitemi a dire che tutto questo non è politica........
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anche se c'è il terremoto.....
Il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Era ovvio che agli italiani distratti dal terremoto il dittatore ricordasse che la libertà non c'è.
Così se la prendono con santoro, per dare un esempio.
A me Santoro non piace, ma per caso ho visto la puntata incriminata e non mi è sembrata assolutamente faziosa. Qualcuno ha semplicemente detto che i soccorsi non sono stati poi così perfetti come vogliono farci credere i telegiornali e che forse qualcosa di più per prevenire e avvisare la gente si poteva fare.
Vauro poi ha ironizzato sulle cubature dei cimiteri da ampliare.
Tanto basta per scatenare la censura, cose simili nella nostra dittatura non possono essere tollerate. Santoro dovrà fare una puntata riparatrice (di cosa? ha detto o fatto vedere qualcosa di falso?) Vauro è sospeso, così impara a fare satira sul governo, d'ora in poi la satira si può fare solo sull' opposizione.
Credo che in russia dopo cenobil il governo sia stato meno liberticida.....
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3 marce indietro
Berlusconi è ineffabile. Sugli immigrati pprende la solita batosta niente sei mesi di cpt e poi niente ronde infine pare che sul referendum si possa votare insieme alle europee.....
offrimogli una tessera del PD
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Berlusconi...Che sciacallo !!!
Persino nel dramma del terremoto, Lo sciacallo, rivela tutto il suo charme di prima donna, facendo sfilate e passerelle in mezzo alle vittime del terremoto ed alle case distrutte, facendo ben attenzione a non passare vicino agli edifici pubblici, i primi a crollare ed a subire gravi danni, quegli edifici costruiti con grandissimo sperpero di denaro pubblico;
In questi giorni, non ha perso certo occasione per farsi fotografare e riprendere mentre porta soccorso ad una vecchietta disperata, non mi sorprenderei se si fosse portato un regista e dei truccatori, per lui e la vecchietta, direttamente dagli studi del Tg4;
è vergognoso come sfrutti qualsiasi cosa pur di farsi pubblicità, pur di fare campagna elettorale, ma questa volta lo fa con il dolore della gente, di tanta gente;
Di quella gente adodlorata e disperata che ha perso persone amate, di gente che ha perso tutto ciò che aveva, e lui, con i sui Miliardi, con i sui vassalli, va lì come gli sciacalli per succhiare le ultime gocce di sangue, per tranne gloria da un momento drammatico, mettendo a disposizione tre misere case magari rubate come la mondadori;
Ammiro il Presidente della Repubblica che ha detto ai giornalisti: "Non rompete non sono quì per farmi fotografare", ecco come si comporta un uomo con sani principi, con integrità morale e con un pò di dignità umana prima ancora che etica e poltica, ma queste sono tutte doti che nel bagaglio di Berlusconi non trovano posto, valori, dignità, etica, sono principi che non gli appartengono e non gli apparterranno mai, sfido poi che dagli altri capi di stato è trattato come un giullare di corte, in effetti lo è.
E la corte dei Giornalisti Sciacalli si muove e si aggira tra i terremotati, ad accompagnare e sostenere, non la gente che ne varebbe bisogno, ma il loro amato San Silvio, Porta a Porta, matrix,Fede, Rosella, Giordano, Bel Pietro, Feltri, tutti prostitute di un Berlusconismo bieco, che poi hanno anche l'arroganza e la faccia tosta di chiamare Sciacallaggio i servizi di Santoro e le dichiarazioni veritiere di Travaglio;
Com'è precipitata in basso la nostra povera Italia !!!!!Ahimè!!!
Al Rogo i Berlusconiani.
Solidarietà al programma di Santoro
"Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo"
Evelyn Beatrice Hall, The Friends Of Voltaire
Lasciatemi passare la Banalità della citazione...
purtroppo in questa Italia dove la famosa "maggioranza silenziosa" ha trovato il proprio "campione" che ci governa come fossimo tutti un'ammasso di poveri idioti;
niente è più scontato, niente è più banale.
DOVE SONO I LIBERALI di questo cosiddetto Popolo delle libertà!?
P.S. avete visto chi è veramente il "laico" Fini!?
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