Cosa rischia il coniuge che tradisce: elenco dei “pericoli”

Cosa rischia il coniuge traditore? Le insidie sono molte, occhio dunque. Il tradimento non è la soluzione ai problemi di coppia. Ecco perchè.

I recenti fatti di cronaca rosa che vedono coinvolte Belen Rodriguez e Ilary Blasi, le quali hanno raccontato la loro personale verità dichiarando di essere state tradite dai rispettivi coniugi, hanno fatto sorgere molti interrogativi agli italiani. Il tema dell’infedeltà coniugale è da sempre motivo di curiosità e di discussione. Ma cosa rischia il coniuge fedifrago? La legge sancisce che i coniugi hanno il diritto ed il dovere di coabitare e di essere fedeli l’uno all’altra. L’obbligo di fedeltà impone dunque ai coniugi di non tradirsi.

Uomo toglie la fede
Cosa rischia chi tradisce il coniuge?- (Zoopolitico.it)

Ma cosa si intende per tradimento? Il marito e la moglie non possono avere rapporti sessuali con altre persone. Un orientamento giurisprudenziale recente annovera nell’accezione di tradimento anche comportamenti non propriamente sessuali e dunque il concetto di infedeltà va via via dilatandosi, aprendosi anche all’ipotesi di infedeltà emotiva, dunque anche una relazione extraconiugale platonica e non consumata, potrebbe essere considerata come un tradimento.

Cosa rischia il coniuge che tradisce?

Il matrimonio fa sorgere in capo alla coppia reciproci diritti e doveri, è l’articolo 143 del codice civile che sancisce l’obbligo di fedeltà reciproca. La norma in questione fa riferimento in modo tipizzato alla sfera sessuale ma la più recente giurisprudenza vi annovera anche un concetto più ampio che fa riferimento alla lealtà e al rispetto reciproco. Cosa accade dunque se uno dei due coniugi tradisce l’altro?

Giudice martelletto
Cosa rischia chi rompe il vincolo di fedeltà?- (Zoopolitico.it)

La violazione dell’obbligo di fedeltà comporta la trasgressione di un dato normativo. Il coniuge fedifrago risulta inadempiente e dunque, sul piano giuridico scattano precise conseguenze. Innanzitutto il tradito può chiedere l’addebito della separazione, attribuendo all’altro la colpa per la fine del vincolo matrimoniale, potendo anche avanzare una richiesta di risarcimento del danno derivato dall’infedeltà.

Il coniuge tradito può richiedere dunque l’addebito della separazione. Se la richiesta risulta essere fondata si verificheranno effetti precisi per il fedifrago. Attenzione, affinché si possa addebitare una separazione è necessario che venga dimostrato che i comportamenti dell’altro sia oltre ogni ragionevole dubbio la causa della fine del matrimonio. Sta a significare che in sede giudiziaria debbono essere presentate prove certe e che la trasgressione del precetto normativo risulti essere grave e pregiudizievole. Discorso più ampio e delicato se la coppia che decide di separarsi abbia figli.

Secondo la casistica, in genere, i figli vengono collocati presso la madre e la residenza dei minorenni viene fissata presso l’abitazione della donna. Per quanto concerne invece l’affidamento, salvo casi eccezionali è condiviso, ciò significa che il padre ha il diritto ed il dovere di prendere decisioni riguardanti la crescita, l’educazione, l’istruzione e la salute dei figli, in accordo con la madre. L’ordinaria amministrazione viene invece affidata al genitore collocatario, in questo caso la donna.

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