Naspi: stop nel 2024, attenzione alle brutte notizie dall’INPS e come salvarla

Come salvare la Naspi nel 2024? Lo stop sembra ormai imminente, ma non tutte le speranze sono da considerarsi perdute: ecco perché.

Il provvedimento Naspi a quanto pare nel corso del 2024 avrà le ore contate. La sua rimozione è prevista a breve, ma non tutto è perduto. C’è infatti ancora un modo per preservarlo, evitando così di ritrovarsi colti alla sprovvista da un provvedimento che era nell’aria. Milioni di lavoratori dovranno attentamente fare riferimento a quanto si sta per scrivere, se non vogliono rischiare di perdere ciò che hanno.

Cosa bisogna fare per non perdere la Naspi?
Ecco come non perdere la Naspi- (Zoopolitico.it)

Una buona notizia tutto sommato esiste: non a tutti i lavoratori verrà portata via questa indennità. Ed è proprio qui che entra in gioco la possibilità di “salvare” la propria agevolazione. Ci saranno infatti casi e casi, che dovranno essere analizzati molto attentamente a seconda della propria posizione. Ma niente di complicato, per fortuna.

Ecco come non perdere la Naspi

Tramite apposita circolari, coloro che svolgono al contempo un’attività autonoma sono stati informati del modus operandi da seguire per non perdere la Naspi. Niente di complicato, come già detto in precedenza. Basterà soltanto seguire alla lettera ciò che viene riportato all’interno di questa importante notifica. Doveroso ricordare, alla luce di questa premessa, che non tutti i lavoratori saranno coinvolti.

Cosa bisogna fare per non perdere la Naspi?
Segna questa data sul calendario: se la perderai dovrai dire addio alla Naspi- (Zoopolitico.it)

Per evitare di perdere questo indennizzo, l’attività svolta parallelamente non dovrà generare più di 5.500 euro annuali. Rispettata questa soglia, si potrà passare all’atto pratico senza pensieri negativi a vagare per la testa. Nel caso in cui questa condizione si verifichi, anziché perdere la Naspi la si vedrà ridotta dell’80% del reddito previsto. Se prima si sono percepiti 2.000 euro, ora se ne percepiranno 1.600.

Compatibilmente col lavoro autonomo, ci sono numerosi obblighi che entrano in gioco. Tra questi vi rientrano infatti:

  • Attività con la partita Iva
  • Iscrizione alla gestione separata (Inps)
  • Chiunque svolta attività occasionali o subordinate al proprio incarico

La tempistica da seguire per inviare il proprio passaggio sarà di un mese, sia che si parli di inizio dell’attività che di domanda effettuata per la Naspi. Ma come si invia questa domanda? Semplice. Non si dovrà fare altro che seguire il modello Naspi a disponibilità di tutti, il quale verrà comunque rinnovato entro il 31 gennaio di ogni anno solare. Dunque, in questo 2024 si avrà l’occasione di cominciare a pensare a certe priorità giusto in tempo, con tutto il primo mese dell’anno ancora da trascorrere. 

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