MANI PULITE: GIUDIZIO UNIVERSALE O FALLITO GOLPE?
Premetto che questa è un’aspra visione del tutto personale, nonché una panoramica soggettiva sui fatti avvenuti dal 1991 al 1994 e che, come tutti sanno, han sconvolto la realtà politica italiana.
Un riferimento riguardante il mondo politico dell’Italia post-bellica e neo-repubblicana è doveroso ai fini di una maggior comprensione di quanto verrà a seguire:
L’Italia, carica di vergogna per l’imporsi della dittatura fascista, carica di vergogna per la sonora sconfitta bellica, nondimeno carica di vergogna per aver riottenuto libertà per mano di un altro stato, cerca nel 1948 una propria identità, dopo aver ripudiato il potere monarchico. Inizia a instaurarsi così una vera e propria coscienza politica e un parlamento con, almeno superficialmente, parvenze democratiche solide.
La Democrazia Cristiana fu una delle prime grandi intuizioni politiche italiane. Il popolo aveva infatti iniziato a mal tollerare le posizioni radicali sia di destra che di sinistra. Se la destra suscitava astio per l’aspro regime che in 20 anni aveva piegato il paese, giungevano in egual modo echi sinistri dai paesi asiatici e del nord est europeo, tanto da far temere il comunismo come un male quantomeno pari al fascismo (non a caso, uno dei motivi che favorì l’ascesa del fascismo fu proprio la paura del dilagante comunismo nelle società occidentali e non). E fu così che, il popolo, stanco di prese decisionali forti, si lascio cullare, per quasi 50 anni, da un partito centrista e estremamente cattolicizzato, tanto da apparire agli occhi di tutti docile e protettivo.
Ovviamente corruzione e tangenti furono sin da subito il motore dei partiti politici, e sin da subito vi fu chi pensò bene di arricchirsi alle spalle del cittadino, con qualsiasi mezzo. Ritengo che Il concetto di corruzione non sia soggetto a rispettare alcun confine politico, non colpisce solo una data rappresentanza parlamentare: è anche ovvio che il governo di maggioranza ha maggiori esponenti politici in parlamento e maggior possibilità di operare all’interno della nazione, conseguentemente ha maggior possibilità di essere invischiata in affari poco leciti o del tutto illeciti.
Ma perché la magistratura colpì a partire dal 1991? Quale fu il motivo geopolitico che scatenò il ciclone Mani Pulite? Credo che uno dei motivi principali si possa riscontrare nel fatto che la natura umana tenda a ricercare e sostenere posizioni nette e decise a discapito di posizioni più e moderate e poco incisive. Per quanto riguarda il pensiero politico orientato a destra, nacque consapevolezza dell’impossibilità di una presa di potere dura come il fascismo, vuoi perché la costituzione tutela tuttora tale eventualità, vuoi perché una nuova concezione della politica da parte del popolo criminalizza tale forma di potere. La destra più radiale rimane tuttavia una realtà marginale, poiché la memoria di quanto accaduto è stata ampiamente tramandata e tuttora esistono testimoni del triste passato di questa nazione.
Per quanto riguarda il pensiero politico che volge a sinistra, la sconfitta del potere capitalista rispetto al potere comunista con il colpo di grazia del 1989 (caduta del muro di Berlino) e il successivo crollo del grande impero sovietico nel 1991 fecero cadere ogni timore sin precedentemente provato verso il comunismo, ritenuto ormai un sistema politico che mai avrebbe potuto minare la democraticità dello stato.
Or arriviamo al punto in cui il Partito Socialista Italiano cavalcava l’onda in sella ai consensi del popolo. I legami tra esso e la D.C. erano forti e particolarmente solidi. Con ogni mezzo la D.C. aveva estraniato i partiti più “estremisti” dalla possibilità di esser chiamati a governare, a nulla erano serviti i moti sessantottini, le azioni brigatiste, il terrorismo rosso e nero. Ma ora era forse giunto il momento in cui le cose potevano essere realmente cambiate.
Fu innanzitutto Occhetto, guida del neonato P.D.S. sorto per dare un’immagine più docile al comunismo sostenuto dal P.C.I., a coglier per primo l’entità di questo mutamento. Per far volger a proprio favore la situazione l’azione politica tuttavia non sarebbe bastata: entrò quindi in scena Mani Pulite e il proprio “team” di selezionatissimi magistrati. I mass media fecero il resto, portando nelle case degli italiani processi, nomi noti e meno noti, creando il mito del magistrato che epuravano i campi politici dalla malaerba, lasciando solo il germoglio sano.
Col senno di poi venne a galla la realtà, ovvero i finanziamenti illeciti non solo ai partiti che furon sterminati dalla magistratura, ma anche i finanziamenti illeciti ottenuti dal P.C.I., le cosiddette “tangenti rosse”. Ma stranamente fu poco incisivo l’intervento della magistratura in questo frangente. Finanziamenti illeciti risalenti al 1985 furono confermati, ormai quando il reato cadde in prescrizione, da Massimo D’Alema: correva l’anno 1995.
Voglio ora porre un quesito: perché l’allora presidente del consiglio Bettino Craxi, dopo aver ammesso davanti al giudice Antonio Di Pietro nel famoso processo Cusani l’implicazione del proprio partito e di se stesso riguardo finanziamenti illeciti sia fuggito dall’Italia? Craxi fu uno statista di indiscutibile intelligenza politica e carisma, ciò è innegabile. E’ poco credibile che una persona avente la forza di ammettere le proprie colpe davanti al parlamento e davanti ai magistrati fugga per paura di affrontare un processo equo che indaghi sul sistema corrotto in maniera imparziale. Cos’è accaduto nel lasso di tempo trascorso fra le sue dichiarazioni di colpevolezza e la fuga? La risposta si trova nelle parole di Craxi pronunciate ad Hammamet nel 1997, in cui egli stesso denunziava in maniera implicita la presenza di un legame tra la magistratura e certi ambienti politici, tale da riservare trattamenti diversi a seconda dei partiti. Sue testuali parole, in Mani Pulite e seguenti indagini di quegli anni vi erano “…partiti da salvare, partiti da tenere a bagno maria, partiti da eliminare…”.
Questo spiega anche il motivo per cui, nonostante si stesse “indagando” (anche se il termine alla fin fine è inappropriato) sulle tangenti rosse, quando venne varato il “decreto Conso” il P.D.S. si oppose insistentemente a tale decreto, e l’attuale esponente del Partito Democratico Oscar Luigi Scalfaro, allora Presidente della Repubblica, per la prima volta nella storia repubblicana rifiutò di firmare un decreto-legge. Questo a dimostrazione che la sinistra aveva ben poco timore della magistratura, e il decreto Conso avrebbe in un qualche modo ostacolato i loro programmi politici.
I magistrati che componevano il famoso Pool capirono infatti che una variante fondamentale nell’esito di un processo, forse ancor più fondamentale della colpevolezza e dell’innocenza dell’inquisito, è il tempo. Il nostro sistema giuridico è strutturato in modo tale che, alla scadenza di alcuni tempi tecnici, il reato da cui nasce il processo stesso cade in prescrizione. Questo spiega come mai durante Mani Pulite vi furono processi condotti in tempi brevissimi, tanto da portare al carcere persone lo stesso anno o l’anno successivo dal ricevimento dell’avviso di garanzia, e processi tuttora non portati a termine. Senza contare i processi che ormai son andati del tutto perduti appunto con l’accusa di reato caduta in prescrizione.
Senza più un valido avversario politico il vecchio P.D.S. di Occhetto avrebbe avuto finalmente la propria occasione per poter governare il paese, attraverso le elezioni del 1994. Tuttavia tale “sogno” venne smorzato dalla creazione , da parte di Silvio Berlusconi, del partito che prese il consenso della maggior parte degli elettori di quegli anni: Forza Italia, l’unico partito che avrebbe potuto contrastare il P.D.S. in quel periodo.
Occhetto, vedendo fallito il proprio tentativo di golpe, non vide altra soluzione plausibile che ritirarsi dalla guida del proprio partito politico, abbandonando ogni posizione di particolare incisività nella vita politica. Mani Pulite favorì però l’entrata nel sistema politico di Antonio Di Pietro, visto dall’immaginario collettivo (sempre grazie al sostegno mediatico) come uno dei maggiori salvatori della moralità politica. Egli tolse la maschera da magistrato che ben gli era servita per farsi conoscere e si accorpò dapprima alla coalizione della sinistra denominata L’Ulivo; successivamente ritenne più conveniente creare un proprio partito, con la speranza di cavalcare, ben presto, lo scenario politico. In una realtà politica più recente, anche Saverio Borrelli e Gerardo D’Ambrosio, altri due notissimi magistrati del pool, firmarono l'appello per la candidatura di Walter Veltroni alla guida del Partito Democratico, smascherando le loro tendenze politiche.
Un passo alla volta
Intanto complimenti ad amstrod per il suo argometare preciso, conciso e pertinente, se tutti gli interventi fossero così sarebbe un piacere leggere il forum.
Sui primi 2 punti sembra non esserci alcuna divergenza di opinioni tra noi, ma le conseguenze?
Ovvero se i socialisti erano i più ladri la conseguenza logica è che fossero indagati (e condannati) molto di più dei comunisti e dei missini, quindi dov'è il golpe e il complotto politico dei giudici?
Sul punto 3 non capisco la risposta, la responsabilità penale è o non è individuale? Il numero di politici indagati e condannati dipende quindi dal numero di individui delinquenti che facevano politica. Nessuno è stato indagato o condannato "perchè faceva politica" ma perchè usava la politica per rubare che è cosa ben diversa, è la corruzione! Se è vero che essa non ha un colore politico predefinito tuttavia prende il colore politico dei partiti in cui più numerosi sono i corrotti e questo non solo in italia, ma in tutto il mondo; alcuni partiti e movimenti sono riconosciuti da tutti come corrotti perchè non vigilano a sufficienza sui loro membri o al contrario li incoraggiano a trarre profitti personali dall' azione politica. Era questo il caso dei socialisti di Craxi, dei democristiani e oggi certamente del PDL che ha il record di corrotti e condannati nella storia parlamentare, dobbiamo per obiettività dire che anche il PD ultimamente ha vigilato poco sull' onestà dei suoi membri soprattutto delle amministrazioni locali, a sua parziale discolpa va rilelevato che tali membri provengono quasi tutti da un passato socialista e democristiano.
veniamo al punto 4
capisco l'accostamento di Emilio Fede alla demagogia, anche a me fa schifo, ma che le reti mediaset ed il giornale, panorama e la padania fossero in prima linea e tra i più forcaioli dei media non è demagogia è un dato di fatto sul quale riflettere, non è negandolo che si può svicolare.....
E chiariamo anche il punto 5. Non ho scritto che Craxi fosse iscritto alla P2 (anche se non tutti i nomi figuravano nelle liste quindi la cosa è possibile ma non provata) certamente però lo erano Berlusconi e il fedelissimo craxiano Cicchitto ora portavoce di Forza Italia. Che poi Berlusconi abbia attuato tutto il programma della P2 è cosa sotto gli occhi di tutti e non solo Gelli ne è fiero, ma si potrebbe anche verificare punto per punto la corrispondenza tra "il piano di rinascita democratica" e le azioni di governo di Berlusconi.
(per inciso faccio notare che la P2 era una loggia eversiva creata per abbattere la costituzione e instaurare un regime autoritario cosa che appunto ha fatto Berlusconi, forse non per convinzione politica ma semplicemente perchè aveva bisogno di qualche indirizzo politico per giustificare i suoi interessi che sono esclusivamente di carattere criminale).
Quanto alle relazioni tra Craxi e Berlusconi mi spiace contraddirti ma furono assolutamente politiche almeno nel senso che Craxi fece un decreto per salvare le reti di Berlusconi dalla chiusura per la violazione delle leggi allora vigenti, gli fece ottenere prestiti dalle banche controllate dai socialisti, fece approvare la legge Mammì. Ora simili cose non si fanno per amicizia personale ma solo per solidarietà politica o complicità criminale, in questo caso sono propenso a pensare per entrambi i motivi.
perchè?
Il post comincia bene, fa una discreta analisi storico politica e poi, improvvisamente arrivato ai fatti del 1991/92 comincia con una serie di stronzate che possono essere credute solo da chi nel 91 aveva meno di 4 anni o non era ancora nato.
Soprattutto trascura alcune verità storiche che forse è bene ricordare:
1) i socialisti erano veramente ladri, come e più dei democristiani poichè i democristiani almeno si vergognavano di esserlo.
2) i comunisti (ma anche i missini) erano sicuramente più onesti perchè non governando lo stato avevano certamente meno opportunità di rubare
3) il pool di mani pulite incriminò solo un esiguo numero di politici (anche se di spicco) perchè la responsabilità penale è individuale e non certo politica, fu l' opinione pubblica a liquidare DC e Socialisti perche dopo la caduta del muro di Berlino era finita la guerra fredda e con essa l'alibi dei partiti di ladri
4) la stampa che appoggiò mani pulite era in gran parte costituita dalle reti di Berlusconi con Emilio Fede in prima linea.
5) l' idea di fondare Forza Italia fu di quel gran ladrone di Craxi che invischiato con la loggia P2 puntava a sdoganare i fascisti per usarli contro il suo rivale che era Enrico Berlinguer e non quel poveraccio di Occhetto.
Bastano queste poche osservazioni oggettive per far crollare come un castello di carte la tesi che mani pulite fosse un tentativo di golpe e non una inchiesta giudiziaria che il governo non riuscì ad insabbiare. Lo stesso Di pietro era (e rimane) un uomo di destra, giustizialista e del tutto estraneo alla sinistra.
Le conclusioni quindi sono il frutto della demenziale propaganda dittatoriale Berlusconiana che appoggia i criminali contro i giudici. E' significativo che proprio oggi sia stato richiesto il proscioglimento per Berlusconi nella vicenda che lo ha visto coinvolto con Saccà.
Bene, per caso conosco personalmente i PM che hanno chiesto il proscioglimento di Berlusconi, uno è un neofascista e l'altro un Berlusconiano convinto. Proprio perchè li conosco penso che la loro richiesta non sia "politica", mirata a favorire la loro parte, ma probabilmente dovuta oggettivamente alla mancanza di prove. Potremmo pensare che sono dei giudici partigiani che non hanno voluto vedere le prove, ma non possiamo certo dire che Borrelli e Dambrosio invece le prove non le avessero!!! Solo i delinquenti possono pensare che i giudici agiscano in base alle loro personali opinioni politiche.
rispondo ai singoli punti
rispondo ai singoli punti che tu hai precedentemente citato nella tua risposta.
punto 1:
"i socialisti erano veramente ladri, come e più dei democristiani poichè i democristiani almeno si vergognavano di esserlo"
Se leggi bene non ho mai negato il fatto che essi non siano stati invischiati in affari illeciti, anzi...
punto 2:
"i comunisti (ma anche i missini) erano sicuramente più onesti perchè non governando lo stato avevano certamente meno opportunità di rubare"
Beh, è quello che ho sostenuto io, senza menzionare i partiti politici ma ho detto la stessa identica cosa. Fin qui stessa linea d'onda
punto 3:
"il pool di mani pulite incriminò solo un esiguo numero di politici (anche se di spicco) perchè la responsabilità penale è individuale e non certo politica, fu l' opinione pubblica a liquidare DC e Socialisti perche dopo la caduta del muro di Berlino era finita la guerra fredda e con essa l'alibi dei partiti di ladri"
assolutamente errato. il numero di politici (anche non a livello naionale, bada) indagati fu altissimo. Come sostenuto dallo stesso Gherardo Colombo in una recente intervista... molti non han pagato perchè il reato è caduto in prescrizione. parole sue, che ci indagava, non le ho certo inventate.
punto 4:
"la stampa che appoggiò mani pulite era in gran parte costituita dalle reti di Berlusconi con Emilio Fede in prima linea"
questa è pura demagogia di ogni giorno su cui non mi dilungo nemmeno
punto 5:"l' idea di fondare Forza Italia fu di quel gran ladrone di Craxi che invischiato con la loggia P2 puntava a sdoganare i fascisti per usarli contro il suo rivale che era Enrico Berlinguer e non quel poveraccio di Occhetto"
Le relazioni tra Craxi e Berlusconi prima del 1994, se vi furono, furono extra-politiche. ti linko peraltro la lista dei membri della p2, ti prego di indicarmi il nome di Bettino Craxi fra essi nel caso riuscissi a scorgelo. Poi spiegami quali furono le relazioni tra Craxi e fascisti (che a quel tempo si potevano inquadrare come missini, se proprio vogliamo generalizzare). Soprattutto controlla bene chi avrebbe vinto le elezioni se non ci fosse stata Forza Italia, guarda attentamente le percentuali prese dai partiti, così capisci cosa centra Occhetto e il P.D.S. grazie